Più noto come giornalista e corrispondente del
Tempo
a Parigi, è stato uno dei più originali e meno conosciuti pensatori
sovrumanisti del dopoguerra, nonché autore e co-autore tra l'altro de
Il male americano (Akropolis),
Nietzsche, Wagner e il mito sovrumanista (Akropolis),
L'essenza del fascismo (Il Tridente). e
Das unvergängliche Erbe (
Thule-Seminar); ed ha largamente influenzato
Guillaume Faye, Pierre Vial, Pierre Krebs,
Robert Steuckers,
Stefano Vaj, nonché, specie nel periodo intorno alla fine degli anni settanta,
Alain de Benoist. Tra gli scritti sul pensiero di Locchi e sulla sua perdurante attualità, cfr. la "
Introduzione a 'Espressione politica e repressione del principio sovrumanista' di Giorgio Locchi" di
Stefano Vaj, la "
Introduzione" di Santiago Rivas alla versione spagnola dello stesso testo, "
Hommage à Giorgio Locchi" di
Gennaro Malgieri, "
Il cantore del mito nuovo" di
Adriano Scianca e (marginalmente) "
Between metapolitics and apoliteia" di
Roger Griffin.